Published On: 03/12/2022Tags: , , ,

Il dolore alla cervicale (cervicalgia) è uno dei motivi di consulto più frequenti per un osteopata. In questo post proviamo a spiegare perché è così e come il tuo osteopata di fiducia potrebbe aiutarti.

La parte alta della colonna vertebrale (la cervicale) è quella più mobile perché la sua funzione è permettere alla testa di muoversi in tutte le direzioni nello spazio. Essendo così flessibile ma piuttosto gracile, la parte cervicale presenta il punto di arrivo di tutte le compensazioni meccaniche. Se un distretto del corpo ha dei problemi, la nostra postura ne risente e la colonna diventa “storta”. Le vertebre cervicali devono assicurare che lo sguardo sia comunque dritto perché dobbiamo relazionarci con il nostro ambiente. Tenendo la testa e gli occhi in linea con l’orizzonte in una postura non ottimale e non ergonomica, i muscoli del collo saranno sovracaricati e col tempo causeranno rigidità e dolore. Le tensioni mio-fasciali di solito non si fermano al collo ma si trasmettono anche alla spalla e alla base del cranio.

Quando il dolore scende dal collo verso la spalla ed il braccio parliamo di cervicobrachialgia. A volte la persona potrebbe avvertire formicolio, parestesie o mancanza di forza nel braccio.

Spesso il dolore al collo è accompagnato da un mal di testa di tipo tensivo. A volte ci sono gli altri disturbi associati: nausea, vomito, difficoltà a deglutire, acufeni e vertigini.

Le cause che provocano dolore alla cervicale possono essere diverse. Una delle cause più frequenti è il colpo di frusta, tipico di incidenti stradali o di cadute. Il tratto cervicale subisce la distorsione con conseguente irrigidimento dei muscoli, difficoltà al movimento e dolore diffusi in regione cervicale.

Patologie degenerative come artrosi, protrusioni ed ernie del disco provocano un dolore cronico al collo e impattano la qualità di vita della persona affetta. Queste patologie possono essere legate all’invecchiamento ma l’età non è il fattore determinante perché le ernie del disco sono frequenti anche nei giovani adulti. Il fatto non sorprende perché i problemi posturali e viscerali possono compromettere la biomeccanica delle vertebre cervicali a qualsiasi età.

Le altre cause che possono provocare il dolore al collo sono: una costa soprannumeraria, bruxismo, un’alterazione occlusale o dell’ATM, uso di un cuscino troppo alto o troppo basso, una postazione di lavoro non ergonomica, reflusso gastroesofageo, problemi di vista o di udito.

L’osteopatia rappresenta un valido aiuto nella cura della cervicalgia. L’obiettivo non è soltanto alleviarne i sintomi ma soprattutto rimuoverne le cause.

Innanzitutto, l’osteopata valuta attentamente il paziente e fa una diagnosi differenziale per escludere le patologie di apparati quali occhio, orecchio, bocca e quelle relative al sistema viscerale. Se trova che ci sia una patologia che ha portato alla cervicalgia e che non sia di sua competenza, indirizzerà il paziente al medico specialista e collaborerà con esso per il bene del paziente.

L’osteopata considera che qualsiasi squilibrio nel corpo può ripercuotersi ad un livello superiore. Come sottolineato prima, la colonna cervicale rappresenta l’ultimo luogo in cui il corpo può mettere in atto alcune compensazioni ed adattamenti per portarsi in equilibrio ed ergonomia. L’osteopata deve quindi identificare la causa, che molto spesso deriva da disfunzioni distanti dal collo. La tensione dei muscoli del collo sono spesso espressione di una problematica in un altro distretto corporeo.

Una volta eseguiti tutti i test osteopatici e posturali, viene data la diagnosi osteopatica e si può procedere al trattamento. L’approccio osteopatico è non invasivo e non doloroso. Da una vasta gamma di tecniche osteopatiche vengono scelte quelle ritenute più indicate per ogni singolo paziente.  Anche il numero delle sedute varia in base alla causa del dolore e a come il paziente risponde alla terapia. Per concludere, va sempre ricordato che l’osteopatia tratta la causa e non il sintomo.

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